lunedì 29 novembre 2010
Welcome back, MAESTRO!
Roger Federer is a new player. The old Champion is still there, but he became, if it's possible, a better player out there, on court. Aggressive, smart, brave and finally persuaded to do right things at right moments. Not that he wasn't able before, but maybe when a player has so many weapons under his belt he needs someone that is able to simplify his game, using them to build variety and safe points at the same time: that "someone" is surely Mr Paul Annacone, that together with Severin Luthi was able to get the attention and the belief of a such champion.
We never saw a such performance from Roger Federer against his nemesis. Rafael Nadal always had to do two or three things when he played Federer: lefty-slice serve on his backhand, supervamostopspin forehands on his backhand, and the last forehand on the other side, when the court is finally open. But Rrrrrafa yesterday did understand very well from the beginning what was going on: Roger was hitting before, hitting earlier than ever. Crossed backhand as a winner, after THAT topspin; dowon-the-line backhand on Nadal's backhand and then, a huge forehand, in every side of the court. Smart play at the net and the killer serve: that slice that gave him tons of points.
Healthy, motivated, shiny Federer beat, in a week number 5, 4, 3 and 1 in the world. Losing just a set, in the final. All younger than him. That wasn't just a case, it was a reinassance in style.
It's maybe too easy to express Lovestream today.
The day after a such victory and a such perfect week is pure joy, a ray of light that suddenly is entering from your window during a cloudy day.
That's why I want to say I'll never love this ray of light as much as that cloudy weather outside. I loved Roger Federer and his tennis much more after devastating day of pain and suffer, during days we're waiting for this joy. Because Roger is able to give you emotions and to make you feel thankful especially during bad days, weeks, months. You realize you're feeling too much love to blame suffering and hoping he's gonna be better, happier.
And the fact Roger did understand that to let us know he's aware made me cry. Even more than yesterday, when I watched that ball that was incredibly in, that backhand that finally got its revenge, that Lion inside of him feeling proud to have found the way and the brave to break the fear.
But I also know Roger gave us a lesson: a satisfied and winner Champion, after 12 years of pro-tennis, after have reached all he could reach, didn't give up. He didn't want to feel satisfied.
His heart, his ambition, gave him the humility to re-invent himself, to listen to new words, new people he trusts, new kinds of work; to reach many more goals. Making even better a tennis that is art, yet. This is a lesson I'll never forget.
Because we all were able to see the love he put to make it possible. To complete, once more, the dream was there since he was just a kid.
Because Roger is still a kid inside, and I'm so thankful for that. For still being that. Because in this new Roger's version on court both his sides are present: the maturity to understand something had to be fixed and restored through new people and ways to do that and the pure side in which he protects the passion he fully has for tennis and for everlasting dream.
I don't know if I can be prouder of Roger than today. But I know Roger can allow that, one day.
___________________________________________________________________________________
Roger Federer è un giocatore nuovo. Il campione di sempre è ancora lì, ma c'è un giocatore perfino migliore, se è possibile, adesso. Aggressivo, saggio, coraggioso e finalmente convinto di fare le cose giuste al momento giusto. Non che non ne fosse capace prima, ma probabilmente quando un giocatore ha così tante armi a disposizione ha bisogno di qualcuno che gli semplifichi le cose usando queste armi per costruire varietà e sicurezza al tempo stesso: questo qualcuno è certamente Paul Annacone, che insieme a Severin Luthi è stato capace di conquistarsi la fiducia di un tale campione.
Non avevamo mai visto una tale performance di Roger contro la sua nemesi: Rafael Nadal ha sempre dovuto fare due o tre cose semplici per lui per avere la meglio contro Roger. Servizio mancino sul suo rovescio, supervamostopspin di dritto contro il suo rovescio, e poi, quando finalmente il campo è aperto, il dritto dall'altra parte. Ieri Rrrrrafa ha capito molto bene fin dall'inizio cosa stava succedendo: Roger stava anticipando, stava colpendo presto come non mai. Quei rovesci incrociati vincente, dopo un toppone dell'avversario, quei rovesci lungolinea contro il rovescio dell'avversario, i dritti vincenti in ogni parte del campo. E quel servizio killer: lo slice da destra, che gli ha procurato non so quanti punti. E infatti Rafa ha cercato di essere aggressivo nel secondo set, ma c'è riuscito fin quando Roger non ha ritrovato percentuali di servizio adeguate.
Un Federer in salute, motivato, brillante, batte in una settimana i numeri 5,4,3 e 1 del mondo, perdendo un solo set, in finale. Non è un caso, è il preludio di una rinascita del suo gioco in grande stile.
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GMTA(R)
giovedì 25 novembre 2010
Flick of the wrist: The shot
Il nostro prestigioso blog prende nome da una delle esecuzioni più difficili e spettacolari del tennis, il flick of the wrist appunto, quindi ci pare doveroso proporne una sintetica analisi.
La traduzione italica del termine, colpetto di polso, rende bene l’idea del tipo di esecuzione di cui parliamo, ovvero un colpo non giocato di potenza ma di precisione il cui controllo viene affidato interamente all’azione del polso.
Alla stessa maniera di quei colpi che non richiedono forza ma grande sensibilità: drop shot, stop volley e passanti stretti per esempio.
Giocato spesso in condizioni di equilibrio precarie, contro colpi particolarmente veloci o profondi e comunque quando non si ha il tempo per esecuzioni “standard”, il flick of the wrist è l’ultima speranza a cui affidarsi per salvare il punto.
La possibilità di cambiare e nascondere la direzione della palla un attimo prima dell’impatto è un vantaggio per chi lo esegue, ma naturalmente è la qualità del polso che differenzia i risultati in campo tra i vari giocatori…
Ma adesso passiamo alla pratica e vediamo come il Signore di Basilea ne ha fatto una sua peculiarità tennistica sfruttandolo mirabilmente in frangenti differenti.
In uscita dal servizio:
Passante in corsa:
Di diritto quasi da pittino
No look...
Surreale!!!
Se le vostre iniziali non sono RF e non avete un polso alieno, don't try this at court...
La traduzione italica del termine, colpetto di polso, rende bene l’idea del tipo di esecuzione di cui parliamo, ovvero un colpo non giocato di potenza ma di precisione il cui controllo viene affidato interamente all’azione del polso.
Alla stessa maniera di quei colpi che non richiedono forza ma grande sensibilità: drop shot, stop volley e passanti stretti per esempio.
Giocato spesso in condizioni di equilibrio precarie, contro colpi particolarmente veloci o profondi e comunque quando non si ha il tempo per esecuzioni “standard”, il flick of the wrist è l’ultima speranza a cui affidarsi per salvare il punto.
La possibilità di cambiare e nascondere la direzione della palla un attimo prima dell’impatto è un vantaggio per chi lo esegue, ma naturalmente è la qualità del polso che differenzia i risultati in campo tra i vari giocatori…
Ma adesso passiamo alla pratica e vediamo come il Signore di Basilea ne ha fatto una sua peculiarità tennistica sfruttandolo mirabilmente in frangenti differenti.
In uscita dal servizio:
Passante in corsa:
Di diritto quasi da pittino
No look...
Surreale!!!
Se le vostre iniziali non sono RF e non avete un polso alieno, don't try this at court...
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GMTA(R)
Late Show Top-Ten: cosa non vorresti ti capitasse su un campo da tennis/Late Show Top Ten List: Things you would never want to happen to you on a tennis court
Prendendo spunto dalla geniale top-ten del Letterman, la prima puntata sul tennis. Ready.. GO!
Le cose che non vorresti che ti capitassero su un campo da tennis:
10) Che una lente sfuffasse [andasse a farsi fottere] durante un match contro Nadal alle WTF [I have to dry aggressive, no?]
9) Arbitrare Isner-Mahut a Wimbledon.
8) Essere una delle racchette di Marat.
7) Essere passati da MuzzaPPRR, ma solo perchè significa dover vedere questo .
6) Accorgersi improvvisamente di avere due mani.
5) Chiamare un fallo di piede a Serena Williams.
4) Questo [perchè ai tennisti sbagliati, poi?]
3) Essere un uccellino incolpevole che passa di lì durante un doppio in Australia.
2) Chiedere il medical time-out per "una banana incident"
[era meglio così]
1) ... QUESTO!
Inspired by Letterman’s genius Top Ten, here’s the first episode on tennis. Ready…GO!
Top Ten Things you would never want to happen to you on a tennis court:
10) A contact lens messing up with you during a match against Nadal at the WTF [I have to dry aggressive, no?]
9) Getting to umpire Isner/Mahut in Wimbledon.
8) Being one of Marat’s rackets.
7) Getting passed at the net by Muzza (PPPPRR), but just because this means you'll have to see this.
6) Realizing, all of a sudden, that you have two hands!.
5) To call a foot fault on Serena Williams.
4) This. [Why always to the wrong players, by the way?]
3) Being an an innocent birdie which happens to pass by, during a doubles match in Australia.
2) Requesting a medical time out due to a "a banana incident".
[This is even better!]
Inspired by Letterman’s genius Top Ten, here’s the first episode on tennis. Ready…GO!
Top Ten Things you would never want to happen to you on a tennis court:
10) A contact lens messing up with you during a match against Nadal at the WTF [I have to dry aggressive, no?]
9) Getting to umpire Isner/Mahut in Wimbledon.
8) Being one of Marat’s rackets.
7) Getting passed at the net by Muzza (PPPPRR), but just because this means you'll have to see this.
6) Realizing, all of a sudden, that you have two hands!.
5) To call a foot fault on Serena Williams.
4) This. [Why always to the wrong players, by the way?]
3) Being an an innocent birdie which happens to pass by, during a doubles match in Australia.
2) Requesting a medical time out due to a "a banana incident".
[This is even better!]
1) ... THIS!
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GMTA(R)
mercoledì 24 novembre 2010
Il testamento di Reto
Come primo brano di questa rubrica, vi propongo un evergreen.
Sulle note di "Il testamento di Tito", di Fabrizio De Andrè (del quale vi allego il link di youtube, anche se mi auguro che tutti voi conosciate De Andrè a memoria!!!) ecco a voi "Il Testamento di Reto". Enjoy!
Il Testamento di Reto
Non avrai altro goat, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, simply the best
non te la volevan cantare.
Credevano a un altro diverso da te,
che non sapeva giocare
Credevano a un altro diverso da te
che non sapeva giocare.
Non nominare il nome di Luthi,
non nominarlo invano.
Con un banner piantato nel fianco
gridai “fai la foto” e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ricambiò il nostro amore
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.
Onora Robert. Onora Lynette
che fotografa il nostro striscione,
bacia la mano dal tocco elegante
costretta a subire il rattone:
durante il tie break mi si fermò il cuore
e ho provato dolore.
durante il tie break mi si fermò il cuore
e ho provato dolore.
Ricorda di santificare gli ace.
Facile per Isner e Ivo
entrare nei campi col fare da giganti
trattar palle come fotoni.
per poi finire a rete e sbagliare
giocare come animali.
per poi finire a rete e sbagliare
giocare come animali.
Il quinto dice "non vamossare"
e forse io l'ho rispettato
rimanendo in silenzio,nel 2008
capendo che si era dopato.
Ma poi senza droga, perse un fottio
infortunio, secondo lo zio.
Ma poi senza droga, perse un fottio
infortunio, secondo lo zio.
Non commettere falli che siano doppi,
cioè non disperder le prime.
Prega il tuo santo ogni volta che serve,
così sarai uomo di fede:
sull’erba svanisce, ma sulla terra rimane
se è riga lo dice Lahyani.
Tu, forse, hai confuso se è dentro o se è fuori,
col falco son sempre dolori.
Il settimo dice "non Fedalare"
se del tennis vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge del goat,
giornalisti senza ritegno
“guardate la fine di roger alieno”,
fabretti si sbaglia di meno.
“guardate la fine di roger alieno”,
fabretti si sbaglia di meno.
Non dire falsa testimonianza
non fare come zio Toni.
Lo sanno a memoria il regolamento
e invocano sempre il ginocchio
Ha spergiurato sul goat e sul suo onore
e merita un nipote trattore.
Ha spergiurato sul goat e sul suo onore
e merita un nipote trattore.
Non dimenticare di spernacchiare,
e non desiderare la Sposa.
Odontoiatri, ditelo a pochi
per muzza si può far qualcosa?
Il matrimonio e le gemelle che amore
fortunata senza pudore:
oltre le Birkin e lo shopping infinito:
Mirka, ti invidio il marito.
Ma adesso che viene quel dritto anomalo
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il drop al di là della rete
lo sogno tutte le notti.
io nel vedere questo roditore,
madre, io provo orrore.
Nel fine gioco che non cede al toppone,
madre, ho imparato l'amore.
Sulle note di "Il testamento di Tito", di Fabrizio De Andrè (del quale vi allego il link di youtube, anche se mi auguro che tutti voi conosciate De Andrè a memoria!!!) ecco a voi "Il Testamento di Reto". Enjoy!
Il Testamento di Reto
Non avrai altro goat, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, simply the best
non te la volevan cantare.
Credevano a un altro diverso da te,
che non sapeva giocare
Credevano a un altro diverso da te
che non sapeva giocare.
Non nominare il nome di Luthi,
non nominarlo invano.
Con un banner piantato nel fianco
gridai “fai la foto” e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ricambiò il nostro amore
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.
Onora Robert. Onora Lynette
che fotografa il nostro striscione,
bacia la mano dal tocco elegante
costretta a subire il rattone:
durante il tie break mi si fermò il cuore
e ho provato dolore.
durante il tie break mi si fermò il cuore
e ho provato dolore.
Ricorda di santificare gli ace.
Facile per Isner e Ivo
entrare nei campi col fare da giganti
trattar palle come fotoni.
per poi finire a rete e sbagliare
giocare come animali.
per poi finire a rete e sbagliare
giocare come animali.
Il quinto dice "non vamossare"
e forse io l'ho rispettato
rimanendo in silenzio,nel 2008
capendo che si era dopato.
Ma poi senza droga, perse un fottio
infortunio, secondo lo zio.
Ma poi senza droga, perse un fottio
infortunio, secondo lo zio.
Non commettere falli che siano doppi,
cioè non disperder le prime.
Prega il tuo santo ogni volta che serve,
così sarai uomo di fede:
sull’erba svanisce, ma sulla terra rimane
se è riga lo dice Lahyani.
Tu, forse, hai confuso se è dentro o se è fuori,
col falco son sempre dolori.
Il settimo dice "non Fedalare"
se del tennis vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge del goat,
giornalisti senza ritegno
“guardate la fine di roger alieno”,
fabretti si sbaglia di meno.
“guardate la fine di roger alieno”,
fabretti si sbaglia di meno.
Non dire falsa testimonianza
non fare come zio Toni.
Lo sanno a memoria il regolamento
e invocano sempre il ginocchio
Ha spergiurato sul goat e sul suo onore
e merita un nipote trattore.
Ha spergiurato sul goat e sul suo onore
e merita un nipote trattore.
Non dimenticare di spernacchiare,
e non desiderare la Sposa.
Odontoiatri, ditelo a pochi
per muzza si può far qualcosa?
Il matrimonio e le gemelle che amore
fortunata senza pudore:
oltre le Birkin e lo shopping infinito:
Mirka, ti invidio il marito.
Ma adesso che viene quel dritto anomalo
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il drop al di là della rete
lo sogno tutte le notti.
io nel vedere questo roditore,
madre, io provo orrore.
Nel fine gioco che non cede al toppone,
madre, ho imparato l'amore.
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Federer, Annacone e l'anticipo ritrovato
Circa un anno e mezzo fa, il sospetto mi sfiorò. Non ho mai considerato Roger un giocatore d'attacco puro, un accanito sostenitore e amante del S&V, sarebbe eretico affermarlo.
Roger Federer è, in tutto e per tutto, un tennista a tutto campo, che fa della completezza tecnica punto forte e al contempo salvagente del proprio tennis.
Premettendo che superfici e palline non sono più quelle di una volta [dove per una volta intendiamo anche meno di un lustro fa] e che il rallentamento ha raggiunto livelli onestamente insostenibili oramai, dall'anno della Passione [2008, ndr] ho sempre pensato che avesse smarrito, perlomeno in termini di regolarità, una delle caratteristiche fondamentali del proprio genio: l'anticipo. Cito testualmente: "C'è una cosa che non ho imparato a fare e che credo sia innata in me: so, sento dove la palla sta per arrivare, ci vado prima, istintivamente".
Aggiungo io: si tratta di talento. Del centro di esso, della sua parte più pura e intima.
Forse complice l'insicurezza dovuta ad età, avversari, malattie, piccoli fastidi e sconfitte [è tutto un ciclo, una conseguenza continua] Federer non s'è più fidato del proprio istinto, inconsciamente e gradualmente. E come poi tutti i giocatori di talento che possiedono molti mezzi a disposizione, le infinite possibili soluzioni sono diventate parti integranti di una confusione espressa in campo.
Dall'avvento in panchina di Paul Annacone, che si è conquistato subito la fiducia di un tennista così consapevole e orgoglioso come Federer, questo senso dell'anticipo pare stia gradualmente tornando. Non con la continuità dei tempi di assoluto dominio, ma i lampi stan diventando giorno. Sono di pochi giorni fa queste parole: "Lui mi semplifica le cose. Io sapevo e so quello che devo fare, ma probabilmente avevo e ho bisogno di sentirle da un'altra prospettiva". Nel match di ieri contro Murray alle WTF, è stata la chiave, derivata da un atteggiamento e una convinzione votata a questo tipo di aggressività: non solo la rete, non solo le variazioni. Togliere il tempo a questi avversari, che difficilmente riescono a farlo.
Roger e l'anticipo, anno di grazia 2005:
Roger e l'anticipo (?!), 2009:
Roger Federer è, in tutto e per tutto, un tennista a tutto campo, che fa della completezza tecnica punto forte e al contempo salvagente del proprio tennis.
Premettendo che superfici e palline non sono più quelle di una volta [dove per una volta intendiamo anche meno di un lustro fa] e che il rallentamento ha raggiunto livelli onestamente insostenibili oramai, dall'anno della Passione [2008, ndr] ho sempre pensato che avesse smarrito, perlomeno in termini di regolarità, una delle caratteristiche fondamentali del proprio genio: l'anticipo. Cito testualmente: "C'è una cosa che non ho imparato a fare e che credo sia innata in me: so, sento dove la palla sta per arrivare, ci vado prima, istintivamente".
Aggiungo io: si tratta di talento. Del centro di esso, della sua parte più pura e intima.
Forse complice l'insicurezza dovuta ad età, avversari, malattie, piccoli fastidi e sconfitte [è tutto un ciclo, una conseguenza continua] Federer non s'è più fidato del proprio istinto, inconsciamente e gradualmente. E come poi tutti i giocatori di talento che possiedono molti mezzi a disposizione, le infinite possibili soluzioni sono diventate parti integranti di una confusione espressa in campo.
Dall'avvento in panchina di Paul Annacone, che si è conquistato subito la fiducia di un tennista così consapevole e orgoglioso come Federer, questo senso dell'anticipo pare stia gradualmente tornando. Non con la continuità dei tempi di assoluto dominio, ma i lampi stan diventando giorno. Sono di pochi giorni fa queste parole: "Lui mi semplifica le cose. Io sapevo e so quello che devo fare, ma probabilmente avevo e ho bisogno di sentirle da un'altra prospettiva". Nel match di ieri contro Murray alle WTF, è stata la chiave, derivata da un atteggiamento e una convinzione votata a questo tipo di aggressività: non solo la rete, non solo le variazioni. Togliere il tempo a questi avversari, che difficilmente riescono a farlo.
Roger e l'anticipo, anno di grazia 2005:
Roger e l'anticipo (?!), 2009:
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GMTA(R)
lunedì 22 novembre 2010
Facciamo un po' di Twitting. Puntata n.1
Benvenuti al prestigioso appuntamento con "Facciamo un po' di Twitting", rotocalco d'attualità sulle inutilità tennistiche dei circuiti ATP, WTA e TBS.
Vika Azarenka ci suggerisce il modo migliore d'adoperare un frullatore ad immersione.
Serena prepara il ritorno puntando sulla sua arma segreta.
E da qualche parte in Russia la gente è ossessionata dal suo manifesto blackpower.
Vika Azarenka ci suggerisce il modo migliore d'adoperare un frullatore ad immersione.
Serena prepara il ritorno puntando sulla sua arma segreta.
E da qualche parte in Russia la gente è ossessionata dal suo manifesto blackpower.
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Manifesto del flickismo
Buonasera? Ciao a tutti? Benvenuti?
Cosa prevede la web etiquette in questi casi?
Beh, noi decidiamo di saltare i convenevoli, e passare direttamente ad una breve dichiarazione di intenti. Questo blog vuole essere un posto dove appassionati di tennis (anzi, del BEL tennis!) possano parlarne, con competenza ma anche – e soprattutto – con uno spirito improntato al cazzeggio e alla leggerezza. Insomma, have fun!
Per iniziare, cosa c’è di meglio di un bel “Manifesto”, per dare subito a questo blog il giusto tenore? Ecco quindi a voi il MANIFESTO DEL FLICKISMO:
1. Noi vogliamo cantare l'amor del controbalzo, l'abitudine alla magia e alla meritorietà.
2. Il cazzeggio, la competenza, l’adorazione, saranno elementi essenziali della nostra prosa.
3. Il Muzzismo causò da sempre la reazione spernacchiosa, la stasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il gioco aggressivo, l'attesa febbrile, il passo danzante, il salto composto, lo schiaffo al volo ed il pugnetto sobrio.
4. Noi affermiamo che la magnificenza del tennis si è arricchita di una bellezza regale e definitiva: la bellezza del genio. Un campione da leggenda, col suo palmares adorno di grandi trofei simili a gioielli dal lucente scintillio… una creatura ruggente, che sembra correre sui campi centrali, è più bella della Vittoria di Samotracia.
5. Noi vogliamo inneggiare al Dio che tiene il tennis tra le sue dita, il cui colpo ideale attraversa la terra, lanciato a corsa, esso pure, nel circuito ATP.
6. Bisogna che il blogger si prodighi, con ardore, sfuffa e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore per le gesta federerali.
7. Non v’è più bellezza, se non nel controbalzo. Nessuno stile di gioco che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. Il tennis deve essere concepito come un violento e puro assalto contro le forze blasfeme, per ridurle a prostrarsi davanti al G.O.A.T.
8. Noi siamo sul promontorio dell’eternità tennistica!... Perchè dovremmo guardarci indietro ai confronti se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Il Mediocre e l'Amorfo morirono ieri. Noi viviamo già nell'eccellenza, poichè Egli ha già creato l'eterna velocità di braccio.
9. Noi vogliamo glorificare il tocco – sola poesia del tennis - il purismo, il flickismo, il gesto distruttore dei profani, i bei dritti per cui si muore e il disprezzo del rattone.
10. Noi vogliamo distruggere i pallettari, gli scambi infiniti, le federazioni vendute di ogni specie, e combattere contro il doping, la ruffianità e contro ogni medical time out opportunistico o utilitario.
11. Noi canteremo le grandi folle emozionate dalle magie, dal piacere o dal colpo di polso: canteremo le partite multiformi e altalenanti dei tornei nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno dei campi e dei match serali illuminati da violenti dritti fotonici; le stazioni televisive, creatrici di icone effimere; gli stadi che toccano le nuvole con le alte cime dei loro spalti; giocatori simili a ratti giganti che scavalcano le reti servendo abbagliati da un luccichio di capelli; i lob delicati che scavalcano l’avversario, i dopati dall'ampio petto, che scalpitano sulle righe, con enormi muscoli di plastica costruiti sin da bambini, e il volo esaltante dei campioni, la cui grazia commuove il cuore come una sinfonia e fà applaudire la folla entusiasta.
p.s. Per quanto vorremmo bullarci dicendo che è tutta farina del nostro sacco, qui trovate la versione originale.
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GMTA(R)
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