lunedì 8 agosto 2011
30 ROCK(S)!
Come già saprete, a meno che non siate a conoscenza dell’esistenza di uno sport chiamato tennis o siate appena rientrati da un viaggio su Marte, oggi si festeggia una ricorrenza alquanto importante: il trentesimo compleanno di sua GOATità Roger Federer.
Già da qualche giorno l’ATP ha pubblicato un articolo sui 30 anni di Roger “by the numbers” (numeri impressionanti, ça va sans dire) e oggi riviste, giornali, siti internet e blog abbonderanno di tributi o di analisi, più o meno competenti e sensate, di quello che questa ricorrenza significa – o non significa – per Roger e per la sua carriera.
Ma per noi questa giornata non ha tanto a che fare con numeri o con improbabili interrogativi sul futuro, quanto con le emozioni e con una dovuta celebrazione del birthday boy che le crea.
D’altronde, che cos’è un compleanno se non un’occasione per festeggiare qualcuno e per ricordarci i motivi per i quali lo amiamo?
In tutti questi anni, da quando l’abbiamo visto la prima volta, ragazzino, con quei vestiti un po’ improbabili (Anna W. piange solo al pensiero di quegli anni giovanili…) e le racchette spaccate, a oggi, ci ha dato mille ragioni per amarlo e ringraziarlo.
Qui ci siamo limitate ad elencarne 30.
1. Perché rappresenta tutto ciò che lo sport – e il tennis in particolare – dovrebbe essere e che di bello c’è nello sport: talento, classe, eleganza, sportività, signorilità, bellezza, grazia e un po’ (parecchia) follia.
2. Per quel colpetto di polso, il flick of the wrist al quale è intitolato questo blog.
3. Perché vederlo giocare in controbalzo è un’esperienza mistica e sensuale allo stesso tempo.
4. Per il rumore di 15.000 persone che trattengono il respiro e poi all’unisono esplodono in un OOOOHHHH di sconcerto e ammirazione per una delle sue magie.
5. Per il passo di balletto, con le gambe incrociate una davanti all’altra, quando gioca una volèe di rovescio o quando esce dal campo indietreggiando per salutare il pubblico.
6. Perché è riuscito a domare il suo talento, ribellandosi agli stereotipi del “bello e perdente” e del “genio e sregolatezza”.
7. Perché grazie a lui, dal nulla, Luthi è diventato idolo delle folle e perché due o tre volte nella storia Roger è riuscito persino a farlo ridere.
8. Perché è l’unica persona al mondo che può stare su un campo da tennis con indosso una giacca e dei pantaloncini, o un cardigan, e non sembrare ridicolo ma, al contrario, perfetto.
9. Perchè ho riso e pianto con lui, fatto cose folli, viaggi improbabili per vederlo, attese estenuanti per incontrarlo, ma ne è sempre valsa la pena, ogni momento è stato indimenticabile e, ancora grazie a lui, condiviso con persone fantastiche che ora fanno parte della mia vita.
10. Per l’ultraterrena perfezione dei Royal Curls.
11. Perché sorride come un bambino di 8 anni, alla sua terza decade di vita.
12. Perché è terribilmente emotivo e perché, nel bene e nel male, non finge mai, neanche quando cerca di "educarsi”.
13. Perché comunque e dovunque vada la mia vita, posso contare sulla bellezza della sua arte tennistica.
14. Per il suo cacchio di dritto, colpo di fioretto e di cannone, “great liquid whip”, come disse qualcuno molto più abile di noi con le parole.
15. Perché quando te lo trovi di fronte, ti appare come soprannaturale, malgrado sia estremamente naturale, conciliando quell’aura di perfezione e superiorità con una straordinaria approcciabilità; e perché quando gli parli lui ti guarda dritto negli occhi, prestando attenzione a quello che dici, chiunque tu sia.
16. Perché anche a 15 anni, la sua ambizione era estrema e rivolta alla perfezione.
17. Perché nel momento in cui non lo sopporti, hai salito un altro scalino verso l'adorazione.
18. Per come danza sul campo e per come sembra fluttuare a qualche centimetro da terra quando cammina.
19. Per il 7 giugno 2009.
20. Perchè so che quando gioca con le sue bambine è lui il vero bambino.
21. Perché è perfetto ora, ma in fondo lo era anche quando aveva le ciabatte a forma di tigre e i capelli biondo platino.
22. Perché è l’unico uomo al mondo capace di soddisfare e anche superare le aspettative create da 10 anni di cartoni della Disney.
23. Perché è uno normale, ma mai banale.
24. Perchè grazie a lui abbiamo imparato a superare le nostre psicopatie mantenendo la calma e lavorando duro, e abbiamo imparato che anche quando non va sempre tutto bene, bisogna avere fiducia e continuare a lavorare per ottenere ciò che si vuole.
25. Perché riesce a non perdere neanche un briciolo della sua classe anche quando urla WASSSSSSSUUUUUU e simili giocando esibizioni con un rolex decisamente vistoso.
26. Perchè ci fa scoprire canzoni improbabili come “eine strasse viele baume”, ormai grandi successi indiscussi.
27. Per l’intervista alla CNN che riesce a strapparti un sorriso anche dopo che ti è morto il gatto.
28. Perché a volte, ripensando a situazioni, partite, giocate fatte da lui, mi ritrovo a sorridere da sola anche nei posti più improbabili.
29. Per come ridacchia dopo che ne ha combinata una delle sue (tweener, contro smash, ace di seconda…)
30. Perché vede gli squaletti, ma si è buttato lo stesso.
Buon compleanno, Roger. Con l’augurio di rimanere sempre come sei, giovane di spirito, e di ottenere quello che desideri, perché lo meriti.
E a tutti voi…BUON NATALE!!!!
Pubblicato da
GMTA(R)
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Vabbè che dire.. Io intanto piango :)
RispondiEliminaBuon Natale Soulmates!! <3
Voto 30.. e lode! ;')
RispondiEliminaA Natale ci si commuove sempre! :-)
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